Zecche e malattia di Lyme: piano IPM per aree verdi

Tra giugno e settembre le zecche raggiungono il picco di attività nel Nord Italia. L’ultimo aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità segnala una crescita dei casi di encefalite virale da zecche, dai 18 confermati nel 2021 ai 59 del 2024, concentrati per circa il 90 percento nel Triveneto. Crescono anche le segnalazioni di malattia di Lyme. Per amministratori condominiali e gestori di parchi pubblici la prevenzione nelle aree verdi è una priorità operativa.

Biologia di Ixodes ricinus

La zecca dei boschi, Ixodes ricinus, è l’aracnide vettore più diffuso in Italia. Vive nel sottobosco umido, ai margini dei prati incolti e lungo i sentieri di passaggio frequente. Il ciclo biologico si articola in tre stadi mobili (larva, ninfa, adulto), ciascuno dei quali richiede un pasto di sangue per progredire. L’attività di ricerca dell’ospite è massima da aprile a ottobre, con un secondo picco autunnale documentato negli ultimi anni.

Patologie veicolate

Ixodes ricinus trasmette la borreliosi di Lyme, causata dal batterio Borrelia burgdorferi, e l’encefalite virale TBE. Studi di sorveglianza italiani rilevano un’incidenza significativa di Borrelia nei campioni analizzati nel Nord Italia, con tassi documentati anche in Toscana e Liguria. La trasmissione richiede in genere un’adesione prolungata, ma la rimozione precoce non azzera il rischio. Le aree a maggiore pressione includono Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Liguria e zone collinari della Toscana.

Riferimenti normativi

Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro la valutazione del rischio biologico per gli operatori che intervengono in aree verdi pubbliche o condominiali. I trattamenti acaricidi seguono il Regolamento (UE) 528/2012 sui biocidi, categoria PT18 per insetticidi e acaricidi.

Sopralluogo e mappatura

Il protocollo Integrated Pest Management applicato dai tecnici Biblion parte da un sopralluogo che identifica i microhabitat favorevoli: erba alta, accumuli di foglie, fasce di vegetazione spontanea lungo recinzioni e siepi. La mappatura guida il piano di intervento e definisce le aree a maggiore frequentazione da bambini, anziani e animali domestici. Per parchi pubblici e aree verdi condominiali si privilegia un approccio preventivo, con focus su sentieri e accessi.

Trattamento acaricida perimetrale

La seconda fase è la riduzione meccanica con sfalcio e diserbo selettivo lungo sentieri e ai margini dei prati, per abbattere il cotico erboso che ospita le zecche. Segue un trattamento PT18 con principi attivi come deltametrina o etofenprox, applicati a basso volume su fasce perimetrali, mai sulle superfici di calpestio.

Drag test e verifica di efficacia

L’efficacia si verifica con il drag test: un campionamento con telo di flanella trascinato su transetti standardizzati a 15 e 45 giorni dall’intervento. La manutenzione del verde integrata e gli interventi in condominio garantiscono la continuità del piano e includono la reportistica periodica per l’amministratore e indicazioni operative per la riduzione del rischio residuo.

Per attivare un piano di prevenzione zecche nelle aree verdi del suo immobile o ambito comunale, contatti il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scriva a info@biblionservizi.it. Tecnici certificati UNI EN 16636. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid.

Contenuto redatto con assistenza di intelligenza artificiale, verificato e approvato dalla redazione Biblion prima della pubblicazione. I contenuti di questo articolo hanno inoltre scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono la valutazione tecnica di un disinfestatore certificato (UNI EN 16636) né, in caso di reazioni allergiche, esposizione a biocidi o sospetta zoonosi, il parere di un medico. Per un sopralluogo o un piano di intervento contatta Biblion al numero verde 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it.

Tecnico Biblion esegue drag test con telo di flanella su bordo di area verde per monitoraggio zecche