West Nile virus in Pianura Padana: l’allerta ISS 2026

West Nile virus in Pianura Padana: l’allerta ISS 2026

L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, il numero 8 del 17 settembre 2026, registra oltre 650 casi confermati di West Nile virus in Italia, con circolazione accertata in 79 province di 19 regioni. La Pianura Padana resta l’area a maggiore densità di segnalazioni. Per amministratori condominiali e responsabili HSE, la fase attuale richiede attenzione a ristagni d’acqua e tombini.

Il vettore: Culex pipiens

La zanzara comune, Culex pipiens (famiglia Culicidae), è la specie più coinvolta nella circolazione del West Nile virus in Italia. A differenza della zanzara tigre, ha attività prevalentemente crepuscolare e notturna e depone le uova in acque stagnanti ricche di sostanza organica: tombini, caditoie, sottovasi, grondaie ostruite. Il virus segue un ciclo enzootico tra uccelli selvatici e zanzare vettrici; l’uomo è un ospite accidentale e non trasmette l’infezione ad altre persone.

Rischi sanitari e forme neuroinvasive

La maggioranza delle infezioni resta asintomatica. Nei casi sintomatici compaiono febbre, cefalea e astenia; una minoranza sviluppa forme neuroinvasive (meningite, encefalite), con letalità concentrata negli anziani e nei soggetti immunocompromessi. Il bollettino ISS della stagione 2026 riporta una quota rilevante di forme neuroinvasive tra i casi confermati.

Quadro normativo

La sorveglianza si inserisce nel Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025, prorogato al 2026 con Accordo Stato Regioni, e nelle circolari annuali del Ministero della Salute sulla lotta vettoriale. I trattamenti larvicidi e adulticidi impiegati rientrano nel Regolamento (UE) 528/2012 sui biocidi, categoria PT18.

Protocollo IPM per la zanzara comune

I tecnici Biblion applicano un protocollo integrato che combina monitoraggio, trattamento larvicida e intervento adulticida mirato. Nei tombini e nelle caditoie stradali viene impiegato Bacillus thuringiensis var. israelensis (Bti), larvicida microbiologico selettivo per i ditteri, privo di impatto su api e vertebrati. Sulle aree verdi perimetrali si interviene con trattamento antizanzare mirato nelle ore serali, quando l’attività di Culex pipiens è massima.

Monitoraggio e interventi integrati

Ogni piano prevede sopralluogo iniziale, posizionamento di ovitrappole per il monitoraggio della densità larvale e report periodico per l’amministratore o il responsabile HSE. Per i condomini con presenza mista di zanzara comune e zanzara tigre, il protocollo integra i due target in un unico piano di intervento, riducendo tempi e costi. I tecnici sono certificati UNI EN 16636:2015, norma europea sui servizi di pest management. Il periodo di fine settembre è cruciale: l’ultimo ciclo di trattamento larvicida stagionale va programmato prima del calo delle temperature, quando l’attività ovarica delle femmine si riduce sensibilmente.

Per attivare un piano di monitoraggio e trattamento contro la zanzara comune, contatti il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scriva a info@biblionservizi.it. Interventi mirati per la chiusura della stagione zanzare 2026. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid, con squadre dedicate in Veneto.


Contenuto redatto con assistenza di intelligenza artificiale, verificato e approvato dalla redazione Biblion prima della pubblicazione. I contenuti di questo articolo hanno inoltre scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono la valutazione tecnica di un disinfestatore certificato (UNI EN 16636) né, in caso di reazioni allergiche, esposizione a biocidi o sospetta zoonosi, il parere di un medico. Per un sopralluogo o un piano di intervento contatta Biblion al numero verde 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it.

Zanzara comune Culex pipiens su acqua stagnante, allerta West Nile virus in Pianura Padana 2026