West Nile in autunno: perché la disinfestazione non si ferma
L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, datato 1 ottobre 2026, conferma che la stagione del West Nile virus non si è ancora chiusa: 727 casi confermati, 383 forme neuroinvasive e 54 decessi notificati in Italia. A Genova sono scattate nuove disinfestazioni dopo casi autoctoni rilevati nei primi giorni di ottobre. Le temperature miti prolungano l’attività delle zanzare oltre la norma stagionale.
Culex pipiens, il vettore del West Nile virus
La zanzara comune (Culex pipiens, famiglia Culicidae) è il principale vettore del West Nile virus in Italia. Specie a attività crepuscolare e notturna, si riproduce in acque stagnanti: tombini, caditoie, fontane ornamentali, vasche con ristagni. Il virus si amplifica nel sangue degli uccelli selvatici, ospiti naturali, e la zanzara lo trasmette all’uomo con la puntura. L’uomo è un ospite terminale e non trasmette ulteriormente l’infezione.
Rischi sanitari e forme neuroinvasive
Circa l’ottanta percento delle infezioni resta asintomatico. Nei casi sintomatici compaiono febbre, cefalea, eruzioni cutanee. Nelle persone sopra i sessantacinque anni e nei soggetti immunodepressi il virus può evolvere in meningoencefalite, la forma neuroinvasiva più grave. La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive confermate nella stagione 2026 è pari al 14 percento, un dato stabile rispetto all’anno precedente.
Quadro normativo e sorveglianza
La sorveglianza arbovirosi segue il Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi, prorogato al 31 dicembre 2026 con l’Accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025, che impone il monitoraggio entomologico stagionale e interventi di disinfestazione mirata nelle aree a rischio. I biocidi adulticidi e larvicidi utilizzati rientrano nella categoria PT18 del Regolamento (UE) 528/2012.
Monitoraggio e trattamento larvicida
Il piano di prevenzione Biblion parte dal trattamento larvicida nei focolai di acqua stagnante: tombini, caditoie, fontane, vasche ornamentali. Utilizziamo formulati a base di Bacillus thuringiensis var. israelensis e regolatori di crescita, applicati con cadenza regolare da aprile a novembre nelle aree a rischio.
Adulticidi serali e doppio trattamento
Nelle fasce orarie di massima attività della zanzara comune, al tramonto e all’alba, interveniamo con trattamenti adulticidi su vegetazione e aree perimetrali. Il monitoraggio con ovitrappole guida la calibrazione delle frequenze di intervento lungo tutta la stagione, anche nei mesi di coda come ottobre.
Protocollo emergenza casi confermati
In presenza di casi umani o animali confermati, attiviamo un protocollo straordinario in coordinamento con ASL e Comune, con interventi mirati nell’area indicata dalle autorità sanitarie. I tecnici Biblion operano in Veneto e nelle altre regioni a maggiore circolazione virale con squadre dedicate alle emergenze sanitarie.
Per attivare un piano di prevenzione zanzare o un intervento di emergenza, contatta il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it. Squadre operative dedicate alle emergenze sanitarie. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid.
NOTE DI FACT-CHECK (vedi report separato per dettaglio completo)
Il paragrafo normativo è stato corretto in fase di generazione rispetto al dato presente in references/glossario-tecnico.md (che cita erroneamente “D.M. 7 marzo 2025 – Piano Nazionale Arbovirosi 2025-2029”). La fonte corretta, verificata su più fonti indipendenti, è: Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi 2020-2025, prorogato al 31 dicembre 2026 con Accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025. Proposta di correzione del glossario in glossary-suggestions-west-nile-virus-italia-autunno-2026-2026-10-05.md.
