West Nile virus: bollettino ISS, allerta in Pianura Padana
Il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornato al 26 agosto 2026 conferma 432 casi di West Nile virus in Italia, con 17 decessi. La circolazione del virus interessa 66 province in 17 regioni, con la Pianura Padana come focolaio principale. Il caldo prolungato mantiene attiva la zanzara vettore anche a fine stagione.
Comportamento di Culex pipiens, vettore del virus
La zanzara comune, Culex pipiens, è il principale vettore di West Nile virus in Italia. Attiva soprattutto al crepuscolo e di notte, depone le uova in acque stagnanti ricche di sostanza organica: tombini, pozzetti, sottovasi, grondaie ostruite. Il ciclo da uovo ad adulto si completa in 7-14 giorni con temperature estive, permettendo più generazioni nella stessa stagione.
Quadro epidemiologico
Il bollettino ISS aggiornato al 26 agosto 2026 registra 432 casi confermati, di cui 223 in forma neuroinvasiva e 63 individuati in donatori di sangue asintomatici. Il tasso di letalità sulle forme neuroinvasive è del 7,2 percento, in calo rispetto al 13,9 percento dello stesso periodo del 2025. La circolazione virale interessa 66 province in 17 regioni, dal Piemonte alla Sicilia.
Quadro normativo e sorveglianza
La sorveglianza è coordinata dal Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi, aggiornato periodicamente dal Ministero della Salute tramite accordi Stato-Regioni che impongono interventi di controllo vettoriale nelle aree a maggiore circolazione virale.
Ovitrappole e monitoraggio di fine stagione
Anche a ridosso della chiusura della stagione delle zanzare, i tecnici Biblion mantengono attivo il monitoraggio con ovitrappole nei siti sensibili: aree verdi condominiali, tombini, sistemi di raccolta acqua piovana. I dati raccolti orientano gli ultimi cicli di trattamento larvicida prima dell’inverno.
Trattamento larvicida e adulticida mirato
Il protocollo integrato prevede applicazione di Bacillus thuringiensis var. israelensis nei focolai larvali confermati e trattamenti adulticidi piretroidi sulla vegetazione perimetrale nelle ore di massima attività della zanzara comune. La cadenza si intensifica nelle aree con casi di West Nile segnalati dalle ASL territoriali, in continuità con il protocollo zanzara tigre già attivo da maggio.
Bonifica dei focolai residui
I tecnici verificano caditoie, pozzetti e ristagni nelle parti comuni, spesso trascurati a fine stagione, e propongono la rimozione strutturale dei punti di accumulo idrico. In Veneto, una delle regioni con maggiore circolazione virale, il monitoraggio prosegue fino a ottobre inoltrato.
Per attivare il monitoraggio di fine stagione o un intervento mirato nelle aree comuni, contatta il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it. Tecnici certificati UNI EN 16636. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia.
