West Nile virus, bollettino ISS: 141 casi in Italia
Il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità del 5 agosto 2026 registra 141 casi di West Nile virus in Italia, con 6 decessi e circolazione confermata in 16 regioni, tra cui Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Puglia, Sicilia e Abruzzo. Le zone urbane con reticolo fognario esteso restano le più esposte, soprattutto nelle ore serali quando il vettore è più attivo.
Il vettore: Culex pipiens
La febbre West Nile è trasmessa principalmente dalla zanzara comune, Culex pipiens, che si infetta pungendo uccelli serbatoio del virus e lo trasmette occasionalmente all’uomo. A differenza della zanzara tigre, Culex pipiens è attiva soprattutto al crepuscolo e di notte, e depone le uova in acque stagnanti ricche di materia organica: tombini, caditoie, fossati.
Rischi sanitari documentati
Nell‘80 percento dei casi l’infezione decorre asintomatica. Nei restanti può manifestarsi con febbre e, in una minoranza, con forma neuroinvasiva (meningite, encefalite), più frequente sopra i 65 anni o in presenza di patologie pregresse. Il bollettino ISS registra al 5 agosto 2026 sei decessi su 141 casi confermati, un dato che conferma l’importanza della prevenzione ambientale accanto alla sorveglianza sanitaria.
Quadro normativo
La sorveglianza e il controllo del vettore sono disciplinati dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025 del Ministero della Salute, che indica ai gestori di aree pubbliche e private l’obbligo di monitoraggio e trattamento larvicida dei focolai. I biocidi impiegati rientrano nel Regolamento (UE) 528/2012.
Protocollo IPM in 3 fasi
I tecnici Biblion applicano un protocollo di Integrated Pest Management articolato in ispezione dei focolai larvali (tombini, caditoie, aree verdi con ristagni), trattamento larvicida con regolatori di crescita (IGR) e, nelle aree a maggiore densità di casi segnalati, trattamento adulticida serale.
Trattamenti adulticidi serali
Gli interventi adulticidi vengono programmati nelle ore crepuscolari, quando Culex pipiens è in attività di volo, per massimizzare l’efficacia riducendo l’esposizione di fauna non bersaglio e cittadini. I formulati impiegati sono piretroidi a bassa persistenza ambientale, applicati con nebulizzatori a freddo su spazi pubblici e aree condominiali.
Monitoraggio post-intervento
Ogni ciclo di trattamento è seguito da monitoraggio con ovitrappole e conta larvale nei tombini, per verificare l’efficacia e programmare il richiamo stagionale. Nelle province con maggiore pressione epidemiologica, come quelle di Emilia Romagna e Veneto, Biblion propone piani di prevenzione pluriennali con richiami programmati da maggio a ottobre e report periodici destinati all’amministratore condominiale o al responsabile HSE della struttura.
Per attivare il protocollo di prevenzione West Nile nella sua area, contatti il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scriva a info@biblionservizi.it. Interventi disponibili anche in emergenza a seguito di segnalazioni. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid.
