West Nile: allerta in Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna

West Nile: allerta in Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna

Il bollettino settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornato al 22 settembre 2026 conta 700 casi confermati di West Nile virus in Italia, 368 dei quali con interessamento neurologico. Le regioni più colpite comprendono Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna, aree in cui Biblion opera con programmi di monitoraggio e disinfestazione contro il vettore.

Il vettore: comportamento di Culex pipiens

A differenza della zanzara tigre, il West Nile virus si trasmette in Italia soprattutto tramite la zanzara comune, Culex pipiens, attiva nelle ore crepuscolari e notturne. Il ciclo di trasmissione coinvolge gli uccelli selvatici, in particolare passeriformi e corvidi, come reservoir naturale: la zanzara si infetta pungendo un uccello viremico e trasmette il virus con le punture successive. L’uomo è un ospite accidentale e non contribuisce alla diffusione tra vettori. Le larve si sviluppano in acque stagnanti ricche di sostanza organica, come tombini, fossati e canali di scolo, habitat comuni nelle aree urbane e periurbane della Pianura Padana e del Lazio.

Rischi sanitari e quadro normativo

Secondo i dati ISS, sui 700 casi confermati si contano 54 decessi e la letalità delle forme neuroinvasive autoctone confermate si attesta al 14,6 percento, con maggiore gravità negli over 65 e nei soggetti immunocompromessi. Sintomi frequenti includono febbre, cefalea e stato mentale alterato nei casi più severi. La sorveglianza e il contrasto del vettore rientrano nel Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025 del Ministero della Salute, che impone alle amministrazioni locali interventi di lotta larvicida nelle aree con circolazione virale confermata.

Protocollo IPM contro il vettore

Il protocollo Biblion contro il vettore del West Nile virus segue i criteri dell’Integrated Pest Management (IPM) e si articola in tre fasi: censimento dei focolai larvali, trattamento larvicida mirato e monitoraggio con ovitrappole. L’intervento utilizza Bacillus thuringiensis var. israelensis (Bti), principio attivo selettivo per i ditteri e non tossico per la fauna non bersaglio, applicato su tombini, caditoie e ogni ristagno d’acqua individuato nei sopralluoghi.

Interventi adulticidi e monitoraggio continuo

Nelle aree con infestazione documentata, i tecnici integrano trattamenti adulticidi serali a base di piretroidi sulla vegetazione perimetrale, riducendo il rischio nelle ore di maggiore attività della zanzara comune. Il programma di disinfestazione zanzare Biblion prevede sopralluoghi periodici e report tecnico dedicato per amministratori condominiali e responsabili HSE delle strutture coinvolte.

Per attivare un piano di monitoraggio e trattamento larvicida contro il vettore del West Nile virus, contatta il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it. Squadre operative dedicate alle emergenze sanitarie. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid, con interventi mirati in Veneto, dove la circolazione del virus è tra le più intense quest’anno.


Contenuto redatto con assistenza di intelligenza artificiale, verificato e approvato dalla redazione Biblion prima della pubblicazione. I contenuti di questo articolo hanno inoltre scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono la valutazione tecnica di un disinfestatore certificato (UNI EN 16636) né, in caso di reazioni allergiche, esposizione a biocidi o sospetta zoonosi, il parere di un medico. Per un sopralluogo o un piano di intervento contatta Biblion al numero verde 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it.

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