A giugno 2026 il Centro Nazionale Sangue ha attivato le circolari per la sorveglianza trasfusionale da West Nile virus in diverse province italiane, tra cui Ferrara, Rovigo e Verona. Le tre province ricadono nei territori di Emilia Romagna e Veneto, dove la circolazione virale è monitorata attraverso la rete entomologica, veterinaria e umana coordinata dall’ISS.
Culex pipiens come vettore di West Nile
Il West Nile virus è un flavivirus trasmesso principalmente dalla zanzara comune Culex pipiens, specie crepuscolare e notturna ampiamente diffusa nella Pianura Padana. A differenza della zanzara tigre (Aedes albopictus), Culex pipiens predilige ambienti rurali e periurbani con acque stagnanti ricche di sostanza organica: fossi di scolo, canali di irrigazione, vasche di laminazione, risaie. Il suo raggio di volo è superiore al chilometro, il che rende più complessa la delimitazione delle zone di intervento.
Rischi sanitari e vie di trasmissione
L’infezione da West Nile virus è asintomatica in oltre l‘80 percento dei casi. Nel 20 percento residuo si manifesta con febbre, cefalea e artralgie. Meno dello 0,1 percento sviluppa West Nile Neuroinvasive Disease (WNND): meningite, encefalite o paralisi flaccida acuta. I soggetti anziani e immunocompromessi sono la categoria a rischio maggiore. Il virus si trasmette anche per via trasfusionale e per trapianto d’organo, ragione per cui il Centro Nazionale Sangue attiva sorveglianza stagionale nelle province a rischio.
Quadro normativo e biocidi
La sorveglianza arbovirosi in Italia è coordinata da ISS, Ministero della Salute e Regioni con componenti entomologiche, veterinarie e umane. I biocidi impiegati negli interventi di disinfestazione sono disciplinati dal Regolamento (UE) 528/2012 sui prodotti biocidi, categoria PT18 (insetticidi, acaricidi e zanzaricidi). Il Ministero della Salute pubblica bollettini settimanali di sorveglianza arbovirosi da giugno a novembre.
Trattamento adulticida serale
Il trattamento adulticida su Culex pipiens va eseguito nelle ore crepuscolari e notturne, quando la specie raggiunge il picco di attività. I tecnici Biblion utilizzano formulati piretroidi, in particolare lambda-cialotrina microincapsulata ed etofenprox, applicati con nebulizzatori a bassa deriva su vegetazione bassa, siepi perimetrali e scoline adiacenti all’edificio. Ogni intervento è documentato con scheda di sicurezza del biocida, numero di lotto e registro operatori.
Monitoraggio e larvicida integrato
Il trattamento larvicida nelle raccolte d’acqua limitrofe all’edificio completa il protocollo. Per fossi e bacini permanenti si impiegano formulati a base di Bacillus thuringiensis var. israelensis (Bti), larvicida microbiologico selettivo per ditteri. Per caditoie e pozzetti impermeabilizzati si utilizzano regolatori di crescita a base di pyriproxyfen, con efficacia larvicida fino a 30 giorni.
Il monitoraggio è condotto tramite rete di ovitrappole con raccolta bisettimanale. Biblion, certificata UNI EN 16636, coordina gli interventi con i piani comunali di disinfestazione in Emilia Romagna e in Veneto, fornendo documentazione completa in caso di segnalazione di caso umano confermato da parte delle ASL.
Per attivare un piano di prevenzione zanzare in aree residenziali, produttive o negli spazi verdi condominiali, contatta il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it. Disponibili contratti stagionali con monitoraggio ovitrappole. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia.
