West Nile 2026: bilancio a metà agosto e prevenzione

L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato al 19 agosto, conta 312 casi confermati di virus West Nile in Italia nel 2026, di cui 156 in forma neuroinvasiva e 13 decessi. Il virus circola stabilmente in 16 regioni. Per amministratori condominiali e gestori di strutture ricettive, la fase più critica della stagione non è ancora conclusa.

Culex pipiens, il vettore silenzioso del West Nile

A differenza della zanzara tigre, il principale vettore del virus West Nile in Italia è la zanzara comune, Culex pipiens, specie a attività crepuscolare e notturna che si riproduce in acque stagnanti ricche di sostanza organica come tombini, fosse settiche e canali di scolo. Il virus circola in un ciclo enzootico tra uccelli selvatici e zanzare: l’uomo e i cavalli sono ospiti accidentali e non trasmettono ulteriormente l’infezione.

Rischi sanitari e gruppi vulnerabili

La maggior parte delle infezioni resta asintomatica. Nei casi sintomatici prevale la febbre West Nile, ma in una quota minoritaria di soggetti, tipicamente over 65 o immunocompromessi, l’infezione evolve in meningite o encefalite: il bollettino ISS 2026 stima nel 7,7 percento la letalità delle forme neuroinvasive.

Sorveglianza e quadro normativo

La lotta al vettore rientra nel Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA), in vigore per il periodo 2020-2025 e prorogato al 2026, che impone alle Regioni piani di sorveglianza entomologica e veterinaria. I biocidi impiegati nei trattamenti larvicidi e adulticidi rientrano nel Regolamento (UE) 528/2012, categoria PT18.

Monitoraggio entomologico e trattamento larvicida mirato

Il primo presidio è il monitoraggio delle zanzare tramite trappole CDC e ovitrappole, che permette di calibrare gli interventi sui reali picchi di densità di Culex pipiens. I tecnici Biblion trattano caditoie, pozzetti e ristagni con Bacillus thuringiensis var. israelensis (Bti), larvicida selettivo senza impatto su fauna non bersaglio, con cadenza ogni 3-4 settimane da maggio a ottobre.

Adulticidi serali e coordinamento con le ASL

Nei focolai attivi integriamo il protocollo per la zanzara tigre con trattamenti adulticidi piretroidi eseguiti al tramonto, quando Culex pipiens è in massima attività, riducendo l’esposizione di api e impollinatori diurni. Ogni intervento è documentato con planimetria, prodotto, lotto e scheda di sicurezza, a disposizione dell’amministratore o dell’ASL competente. Operiamo con squadre dedicate in Veneto, una delle regioni a maggiore circolazione virale nel bollettino 2026.

Per attivare un piano di monitoraggio e trattamento larvicida contro il West Nile nella sua struttura o condominio, contatti il Numero Verde Biblion 800.355.252 o scriva a info@biblionservizi.it. Interventi programmabili anche in emergenza. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid.

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Zanzara comune Culex pipiens su superficie d'acqua stagnante, monitoraggio entomologico West Nile Italia