L’ultimo bollettino ISS di luglio 2026 segnala una stagione di West Nile virus senza precedenti dalla ripresa della sorveglianza integrata nel 2008: circolazione documentata nelle zanzare in sei province su nove dell’Emilia-Romagna nelle prime settimane di luglio, e primo caso umano autoctono confermato nel Vicentino il 22 luglio. La pressione virale interessa attualmente sei regioni italiane.
Il vettore e il ciclo biologico
Il West Nile virus (WNV) è trasmesso all’uomo dalla zanzara comune, Culex pipiens (famiglia Culicidae), attraverso la puntura di femmine infette. Il ciclo epidemiologico coinvolge gli uccelli selvatici come serbatoio amplificante: le zanzare si infettano pungendo uccelli viremici e trasmettono il virus ai mammiferi nelle settimane successive. A differenza della zanzara tigre (Aedes albopictus), Culex pipiens è crepuscolare e notturna, con attività concentrata nei pressi di raccolte d’acqua stagnante.
Rischi sanitari documentati
Circa l‘80 percento delle infezioni da WNV è asintomatico. Nelle forme sintomatiche si manifesta febbre acuta, cefalea, mialgie e, nei casi più gravi, la forma neuroinvasiva (West Nile Neuroinvasive Disease, WNND), con mortalità media del 10 percento, che sale negli anziani over 70 e nei soggetti immunocompromessi. Non esiste terapia antivirale specifica: la prevenzione vettoriale è l’unica misura di contrasto efficace.
Quadro normativo
Il Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA 2020-2025), adottato dalla Conferenza Stato-Regioni il 15 gennaio 2020 e prorogato al 2026, obbliga Regioni e ASL all’attivazione della sorveglianza integrata a partire da giugno. Il protocollo prevede interventi di disinfestazione in un’area di almeno 200 metri attorno al domicilio dei casi confermati. I biocidi impiegati rientrano nella categoria PT18 ai sensi del Regolamento (UE) 528/2012.
Protocollo IPM in tre fasi
I tecnici Biblion, certificati secondo la norma UNI EN 16636:2015, applicano un protocollo di Integrated Pest Management (IPM) su tre livelli per ridurre la pressione di Culex pipiens nelle aree ad alto rischio. Nella fase di monitoraggio si installano ovitrappole e trappole CO2 nei siti vulnerabili: caditoie, cortili interni, specchi d’acqua ornamentali, aree verdi.
Trattamento larvicida e adulticida
Sui focolai larvali si applica un mix di batteri sporigeni (Bacillus thuringiensis var. israelensis, bacillus sphaericus), larvicida microbiologico selettivo per ditteri in categoria PT18, senza tossicità per api, fauna acquatica e vertebrati. Nei casi confermati o ad alta densità adulti, si eseguono trattamenti adulticidi contro le zanzare serali con piretro naturale o emulsione acquosa nel rispetto dei DPI previsti dal D.Lgs. 81/2008.
Monitoraggio post-intervento
Il monitoraggio post-intervento a 7 e 21 giorni verifica l’efficacia e ridefinisce le aree di intervento. Per le strutture in Emilia Romagna, Biblion attiva il protocollo emergenza arbovirosi entro 24 ore dal sopralluogo. I tecnici dispongono di apparecchiature a bassa deriva per trattamenti adulticidi notturni, nel rispetto delle ordinanze comunali vigenti.
Per attivare un piano di prevenzione West Nile o richiedere un sopralluogo gratuito, contatta il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it. I tecnici Biblion sono certificati UNI EN 16636 e operativi su Roma, Bologna, Modena, Firenze, Riccione Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Ragusa. Disinfestazione con squadre h24 per emergenze sanitarie.
