La Regione Toscana ha confermato per il 2026 il finanziamento del Piano di gestione del calabrone asiatico, con 131.000 euro destinati al monitoraggio e alla distruzione dei nidi. L’epicentro dell’invasione resta concentrato nelle province di Lucca e Massa-Carrara, dove sono stati eliminati oltre il 90 per cento dei nidi censiti negli ultimi tre anni.
Biologia di Vespa velutina nigrithorax
Il calabrone asiatico è un imenottero originario del Sud-Est asiatico, arrivato in Europa nei primi anni 2000 e segnalato in Italia per la prima volta in Liguria nel 2012. Si distingue dal calabrone europeo per il colore nerastro del torace, le zampe gialle e dimensioni leggermente inferiori, con operaie di 20-25 millimetri. Costruisce nidi primaverili in luoghi riparati e nidi secondari di grandi dimensioni, spesso su rami alti di alberi maturi, fino a 25-30 metri di altezza.
Rischi documentati e quadro normativo
L’impatto principale ricade sull’apicoltura: ogni nido attivo elimina decine di migliaia di api operaie in un’unica stagione, causando il crollo o la morte delle colonie. Per la salute pubblica il rischio è circoscritto a punture multiple in caso di approccio ai nidi, con quadri anafilattici nei soggetti sensibilizzati. La specie è inserita nella lista delle specie aliene invasive di rilevanza unionale ai sensi del Regolamento (UE) 1143/2014, recepito in Italia dal D.Lgs. 230/2017, che impone obblighi di sorveglianza, contenimento ed eradicazione coordinati a livello regionale.
Protocollo di rilievo e neutralizzazione
I tecnici Biblion intervengono su segnalazione di apicoltori, amministratori condominiali e responsabili del verde pubblico. Il sopralluogo include la mappatura dei nidi primari e secondari, la valutazione delle distanze di sicurezza e l’individuazione del momento ottimale di intervento. La neutralizzazione avviene di sera, quando le operaie sono rientrate nel nido, con asta telescopica e iniezione di insetticida abilitato di categoria PT18. Per nidi posti oltre i 15 metri di altezza si ricorre a manutenzione del verde con piattaforma aerea o squadre tree-climber.
Coordinamento con la rete regionale
Il monitoraggio è coordinato in Toscana dalle Università di Pisa e Firenze, mentre le segnalazioni dei nidi vanno indirizzate al portale StopVelutina o alle associazioni apistiche locali. Biblion opera in Toscana con squadre attrezzate per interventi su altezze elevate. L’approccio segue i principi del protocollo Bee Green, privilegiando interventi mirati che proteggono apiari e impollinatori autoctoni. Tutti i nidi rimossi sono smaltiti come rifiuto speciale ai sensi del D.Lgs. 152/2006. La documentazione include planimetria, schede di sicurezza del formulato, registro delle operazioni e segnalazione ai coordinatori scientifici per l’aggiornamento del database regionale.
Per segnalare un nido sospetto in Toscana, attivare il monitoraggio di un’area aziendale o richiedere un piano di prevenzione, il Numero Verde Biblion 800.355.252 e l’email info@biblionservizi.it sono operativi negli orari d’ufficio. Disponibili squadre per interventi in quota. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid.
