Dengue e West Nile in Italia: bollettino ISS e prevenzione

L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità segnala 227 casi di Dengue e 521 di West Nile virus in Italia dall’inizio del 2026: il West Nile virus risulta in circolazione in 75 province di 19 regioni. Per amministratori condominiali e responsabili HSE, la fine dell’estate resta una finestra critica per il contenimento dei vettori.

Due vettori, due arbovirosi

La zanzara tigre (Aedes albopictus, famiglia Culicidae) è il principale vettore della Dengue in ambito urbano italiano: è attiva di giorno e depone le uova anche in pochi millilitri di acqua stagnante, per esempio in sottovasi, grondaie intasate o coperture di cisterne mal chiuse. Dei 3 casi autoctoni di Dengue registrati nel 2026, due hanno origine in Puglia e uno in Toscana; gli altri 224 sono legati a viaggi all’estero, in particolare dalle Maldive. La zanzara comune (Culex pipiens), attiva soprattutto al crepuscolo, veicola invece il West Nile virus: sui 521 casi confermati, 269 hanno assunto la forma neuroinvasiva, con una letalità calcolata al 9,4 percento sulle forme autoctone. Nello stesso bollettino compaiono anche 19 casi di Chikungunya e 3 di Zika, tutti di importazione.

Quadro normativo

La sorveglianza e il contenimento vettoriale restano disciplinati dal Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025, prorogato al 2026 con Accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 in attesa dell’approvazione del nuovo piano. I biocidi impiegati nei trattamenti larvicidi e adulticidi rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 528/2012, che ne disciplina autorizzazione e categorie PT.

Protocollo IPM in tre fasi

I tecnici Biblion attivano un protocollo di Integrated Pest Management calibrato sulla doppia minaccia zanzara tigre/zanzara comune: censimento dei focolai larvali in tombini, grondaie e ristagni; trattamento larvicida selettivo con Bacillus thuringiensis var. israelensis e pyriproxyfen; trattamento adulticida piretroide sulle vegetazioni perimetrali nelle aree a maggiore densità di casi segnalati dal bollettino. Gli operatori intervengono con DPI dedicati e schede di sicurezza aggiornate per ogni principio attivo utilizzato. Ogni ciclo di protocollo zanzara tigre si integra con interventi mirati sui focolai di zanzara comune, meno visibili ma altrettanto rilevanti per il rischio West Nile.

Monitoraggio post-intervento

Al termine di ogni ciclo, il monitoraggio con ovitrappole e trappole a CO2 verifica l’efficacia del trattamento e orienta la pianificazione del ciclo successivo. Il servizio di disinfestazione zanzare Biblion include un piano di sopralluoghi programmati, utile per condomini e strutture ricettive nelle aree indicate dal bollettino ISS come a maggiore densità di casi.

Per attivare un piano di prevenzione arbovirosi o un sopralluogo gratuito, contatti il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scriva a info@biblionservizi.it. Tecnici certificati UNI EN 16636, disponibili contratti pluriennali con monitoraggio stagionale dedicato. Operativi su Roma, Bologna, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia.

Contenuto redatto con assistenza di intelligenza artificiale, verificato e approvato dalla redazione Biblion prima della pubblicazione. I contenuti di questo articolo hanno inoltre scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono la valutazione tecnica di un disinfestatore certificato (UNI EN 16636) né, in caso di reazioni allergiche, esposizione a biocidi o sospetta zoonosi, il parere di un medico. Per un sopralluogo o un piano di intervento contatta Biblion al numero verde 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it.

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