Dengue autoctona in Italia: focolai Toscana e Puglia

Dengue autoctona in Italia: focolai Toscana e Puglia

L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato all‘8 settembre 2026, conta 265 casi di Dengue in Italia da inizio anno, di cui 24 autoctoni. Due focolai locali restano attivi: uno in provincia di Livorno, in Toscana, l’altro nel Leccese, in Puglia. La zanzara tigre resta il vettore primario nella fase più critica della stagione.

Aedes albopictus come vettore competente

La zanzara tigre, Aedes albopictus, è presente in Italia dal 1990 ed è vettore competente di Dengue, Chikungunya e Zika. Il meccanismo è indiretto: una femmina punge un soggetto viremico, spesso di ritorno da un’area endemica, incuba il virus per 8-10 giorni nelle glandole salivari e trasmette l’infezione pungendo altri residenti. È così che nasce un cluster autoctono senza alcun viaggio all’estero da parte dei nuovi casi.

Il quadro epidemiologico di settembre 2026

Secondo l’ISS, il focolaio di Livorno conta 20 casi confermati sintomatici legati a un unico comune della provincia, mentre nel Leccese sono stati confermati 4 casi collegati alla stessa area di esposizione. A livello nazionale, sul totale dei 265 casi Dengue il 56 percento riporta esposizione alle Maldive.

Obblighi di intervento

La sorveglianza segue il Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA 2020-2025), prorogato per la stagione 2026 e attuato tramite la circolare ministeriale annuale sulla stagione vettoriale. In presenza di un caso confermato, la norma richiede un intervento di disinfestazione adulticida e larvicida entro 24 ore nel raggio di 200 metri dall’abitazione o dai luoghi frequentati dal caso.

Doppio trattamento integrato

Il trattamento larvicida resta la prima linea di difesa nelle aree focolaio. I tecnici Biblion ispezionano caditoie, tombini, sottovasi e ogni ristagno d’acqua, applicando Bacillus thuringiensis var. israelensis (Bti) o regolatori di crescita come pyriproxyfen, selettivi e non tossici per vertebrati e api.

Il trattamento adulticida si esegue sulla vegetazione perimetrale all’alba o al tramonto, quando l’attività della zanzara tigre è massima, con piretroidi di nuova generazione a basso impatto sugli impollinatori.

Protocollo emergenza 200 metri

Quando un’ASL segnala un caso confermato, Biblion attiva il protocollo straordinario: intervento porta a porta nel raggio previsto dalla circolare, entro 24 ore, in coordinamento diretto con il Comune, con documentazione completa di prodotti, lotti e schede di sicurezza per la rendicontazione sanitaria.

Monitoraggio post-intervento

Le ovitrappole posizionate nelle aree sensibili misurano l’indice di densità larvale nelle settimane successive al trattamento, con report periodico all’amministratore o al gestore della struttura. Operiamo in Toscana, oltre che a Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca e Brindisi, con squadre dedicate per le emergenze arbovirosi.

Per attivare un piano di prevenzione zanzara tigre nel suo condominio, hotel o stabilimento, o per richiedere un intervento d’emergenza, contatti il Numero Verde Biblion 800.355.252 oppure scriva a info@biblionservizi.it. Squadre operative dedicate per le emergenze sanitarie. Operativi su Roma, Bologna, Milano, Vicenza, Lucca, Brindisi, Sicilia, Madrid.


Contenuto redatto con assistenza di intelligenza artificiale, verificato e approvato dalla redazione Biblion prima della pubblicazione. I contenuti di questo articolo hanno inoltre scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono la valutazione tecnica di un disinfestatore certificato (UNI EN 16636) né, in caso di reazioni allergiche, esposizione a biocidi o sospetta zoonosi, il parere di un medico. Per un sopralluogo o un piano di intervento contatta Biblion al numero verde 800.355.252 oppure scrivi a info@biblionservizi.it.

Zanzara tigre Aedes albopictus su foglia, immagine per articolo su focolai Dengue Toscana e Puglia